Where to go?

{riflessione del giorno, versione italiana in basso 👇}

Day after day as the #covid lapse time moves on, I am glad to hear and read that the fashion world is going to change.


Gucci predicts no more runways and probably stopping the 4 standard chains that have determined within the last years the fashion calendar. Armani is moving his runways to Italy and many others are facing new challenges. Seems good but I wanna see the total industry poduction getting back to Italy. You see it’s enough that a small proportion of the item is made on the peninsula to be legitimised to write a MADE IN ITALY product which is something that drives me crazy.

I love fashion. I used to drop in and out the fashion world pretty much within the last years.
The passion for it was strong but often & lately I was more disgusted by the behaviour of many companies than excited by the new collections. Besides the Haute Couture there was a very soft line between fast fashion and the ready to wear collections that used to show-off in runways.

The fast fashion industry managed to produce a total of 42 collections a year. Can you imagine? 42 collections out of 52 weeks per year. A mass production. And with such production it’s impossible to have any quality at all. If I only think about the big groups: it drives me crazy.

With our help, the eternal wish to have ALWAYS something new, we have helped these industries to destroy the real artisans as well as placing artisanal works on a price to high to reach.

Nobody thought about standards, but big groups with their companies, the help of the media, influencers have raised a chain that could be explained as: “NEVER ENOUGH”.

After the industrial chain I have worked in a Sartorial Bespoke House. Spectacular. I’ve learned the main difference between the two types of textile. The beauty that hand made products are unique.
The Real made in Italy product. For sure the costs of hand made items have doubled if not tripled within the last twenty years but that’s also thanks to us.

What if we go back and start buying hand made products?
The textile you would wear isn’t going to destroy your health. The quality will remain untouchable & as we take care of what we eat why don’t we take care of ourselves with what we dress?

Be sustainable not only by words but do your thing.

🇮🇹 {riflessione del giorno}

Giorno dopo giorno, con il passare del tempo #covid, sono felice di sentire e leggere che il mondo della moda cambierà.

Gucci non prevede più passerelle e probabilmente ferma le 4 catene standard che hanno determinato negli ultimi anni il calendario della moda. Armani sta spostando le sue passerelle in Italia e molti altri si trovano ad affrontare nuove sfide. Sembra ottimo, se non fosse che vorrei vedere il ritorno totale dell’industria produttiva in Italia. Vedete, basta che una piccola parte dell’oggetto in sé, sia fabbricata sulla penisola per essere legittimati a mettere l’etichetta: MADE IN ITALY.

Amo la moda. Negli ultimi anni, ero solita entrare ed uscire dal mondo della moda. La passione era forte ma spesso e/o ultimamente ero più disgustata dal comportamento di molte aziende che eccitata dalle nuove collezioni. Oltre alla Haute Couture c’era una linea molto sottile tra la fast fashion e le collezioni RTW da indossare che sfilavano in passerella.

L’industria della moda veloce (fast fashion) produceva un totale di 42 collezioni all’anno. Riuscite ad immaginare?! 42 collezioni su 52 settimane all’anno. Una produzione in serie, così vasta che è impossibile avere alcuna qualità.

Con il nostro aiuto, l’eterno desiderio di avere SEMPRE qualcosa di nuovo, abbiamo aiutato queste grandi industrie a distruggere i veri artigiani e le opere artigianali hanno scalato prezzi sempre più vertiginosi. Nessuno pensava agli standard, ma i grandi gruppi con le loro aziende, l’aiuto dei media, gli influencer hanno sollevato una catena che potremo chiamarla: “MAI ABBASTANZA”.

Dopo le Catene industriali ho lavorato in una
Sartorial Bespoke House. Spettacolare. Ho imparato la differenza principale tra i due tipi di tessuto.
La bellezza l’unicità che i prodotti fatti a mano hanno, un valore insostituibile: un vero made in Italy dall’inizio alla fine. Sicuramente i costi degli articoli fatti a mano sono raddoppiati se non triplicati negli ultimi vent’anni, ma questo anche grazie a noi.

E se invece tornassimo ad acquistare prodotti fatti a mano? Il tessuto che indossereste non distruggerebbe la nostra salute.
La qualità rimarrebbe indelebile e mentre già ci prendiamo cura di ciò che mangiamo perché non facciamo altrettanto con ciò che indossiamo?

Diventiamo sostenibili non solo con le parole, ma scegliendo solo il meglio.